MATTEO PETERLINI

descrizione
La storia dell’arte ci ha mostrato come il nudo in pittura sia portatore di un ideale di bellezza che si è rinnovato attraverso le varie epoche. Utilizzare la figura mitologica di Venere per rappresentare un’idilliaca bellezza ottocentesca ormai lontana dai canoni classici a favore di una sensualità palesemente terrena è ciò che ha voluto esprimere Hayez con la sua Venere che scherza con due colombe. Altri tempi, altri ideali. Nella nostra epoca dettata dalla assenza di un presente, quale ideale di bellezza si può esprimere? E’ la domanda che si è posto Matteo Peterlini. Attraverso un software implementato da lui, le immagini di sei modelle con le posture del nudo hayeziano si avvicendano su un monitor. In questo ambiente fatto di pixel e regolato da algoritmi, le sei figure si mescolano, si annullano, perdono le proprie identità, si ricompongono e si smaterializzano nuovamente in un qualcosa di astratto e impalpabile. Ecco l’ideale di bellezza contemporaneo: dinamico, molteplice e indefinibile.
Cristina Natalicchio, Marco Tomasini
Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento

description
In our times, featured by the absence of present, which idea of beauty can be expressed? This is the question Matteo Peterlini asked himself. Through his own software, the images of six models alternate on the screen. In this environment made by pixels and regulated by algorithms the six characters mix, cancel each other out, lose their own identity, recompose and dematerialise again in something abstract and impalpable. This is the contemporary ideal of beauty: dynamic, manifold and indefinable.
Cristina Natalicchio, Marco Tomasini
Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento






comunicato stampa
Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto >>
Work art on line, Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento >>
Ilsole24ore, 14/01/2005>>
Random Magazine - new media art / e-culture >>

installation


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